Il suono oltre le mura
Il presente progetto è rivolto alle case circondariali e i loro detenuti. Nasce dalla volontà di far si che la musica diventi strumento di crescita culturale accessibile a tutti, nonché alla realizzazione di progetti educativi e sensibilizzanti.
INTRODUZIONE
La musica non è attività da apprendersi passivamente mediante una pura trasmissione di regole ed informazioni rigide, ma esige la partecipazione attiva dell'individuo;.
Le rappresentazioni musicali (significati e valori a livello emotivo) che il nostro cervello elabora, sono il risultato di una relazione che si costituisce fra il materiale acustico percepito e l'insieme dellerappresentazioni emotive, filtrate dal patrimonio di esperienze passate.
Una delle finalità di chi propone un percorso didattico e/o terapeutico in ambito musicale, è fare in modo che la musica non si fermi soltanto all'orecchio e alla logica dell'individuo, ma che gli giungaanche alla Mente e al cuore; soltanto se capace di evocare questa esperienza totalizzante, il suono può divenire situazione viva e profonda ed itinerario di ricerca di sé e della realtà umana.Il suono, interviene sul sé dell’individuo che grazie alla musica si apre all’esterno.
OBIETTIVO: Tornare a vivere liberamente o , diversamente da come si rischia di vivere in detenzione. Tornare ad amare il mondo e se stessi. Ritrovare l’emozione perduta. La stima.
Sappiamo bene che i detenuti devono far fronte ad un processo di adattamento alle condizioni materiali e psicologiche che la reclusione comporta:
- Restrizione delle libertà personali.
- Segregazione sociale ed affettiva.
- Difficoltà psicologiche dovute alla scarsa autostima e ad una mancanza di progettualità per il futuro, specialmente se si tratta di giovani, Il periodo di reclusione avrebbe il compito di portare all’elaborazione dei sensi di colpa, alla ricostruzione della propria integrità personale frantumata dal reato commesso, alla ripresa della fiducia in se stessi, al recupero del senso dell’esistenza per riattivare una progettualità di vita.
Inutile dire che spesso tutto ciò non accade e la situazione delle carceri generalmente non lo favorisce. Ci sono tuttavia istituzioni carcerarie che si adoperano per operare in tal senso così come associazioni di volontari che portano attività di tipo rieducativo e riabilitativo.
Studio della musicoterapia a cura di Terapista il quale attiverà un confronto di studi ed idee, riflessioni su un tecnica oggi molto attuata sul “Disturbo dell’Umore ed altre patologie sul comportamento psicologico dell’individuo , si prende cura dell’essere umano attraverso il suono e la musica, offre la possibilità di esprimere e comunicare sentimenti ed emozioni attraverso il linguaggio musicale elaborando nuove modalità di relazione .
IPOTESI ATTIVITA’RIEDUCATIVE – RIABILITATIVE:
Premesso che ogni progetto si pone l’obiettivo di far apprendere competenze di tipo emotivo, relazionale, comportamentale, etc, che lo stesso verrà dettagliato in relazione a tempi e obiettivi a breve, medio e lungo termine da perseguire, che il tutto verrà monitorato scrupolosamente e ogni dato ritenuto utile importato su un software al fine da poter, a fine progetto, e poter avere dati utili da trasmettere al Provveditorato per l’Amministrazione penitenziaria, si elencano le attività, in attesa di riscontro ed eventuale incontro per consolidare le idee di seguito proposte .Il presente progetto non ha scadenza è bensì volontà dell’Associazione è un crescere di giorno in giorno. Il presente progetto sotto l’aspetto economico presenta i costi iniziali per le attrezzature utili per il conseguimento del progetto (di cui preventivo si allega)
- ATTIVITA’ 1 : Corso di Canto.
- ATTIVITA’ 2: Progettistica , organizzazione esibizione live.
Gli stessi detenuti sotto la guida e la visione dello staff tecnico-medico della Casa Circondariale saranno organizzatori delle attività di spettacolo che si organizzeranno, prendendone per di più , parte attivamente.
NOTE DELL’ATTIVITA’ 2:
Eventi live per ricorrenze portando un aria di festa all’interno della struttura, ed inoltre invitare i ragazzi pronti ad esibirsi con la stessa, creando con i detenuti una sinergia anche con chi sa già suonare uno strumento. Lo scopo è quello di regalare le emozioni di un’esibizione live all’interno di tale strutture regalando un’ora di cover italiane e non… ripercorrendo tempo e spazi spesso trascurati facenti parte di un trascorso a volte triste ma spesso felice, regalando emozioni di vite vissute. La musica è arte, un’arte che regala emozioni spesso pilastro portante dei ricordi delle emozioni vissute ma spesso nascoste.
ATTIVITA’ 1
BASI OPERATIVE ED OBBIETTIVI:
Primo step: Instaurare un rapporto di minima conoscenza con l’allievo / detenuto.
PRESA DI CONTATTO COL DETENUTO , presentazione dei conduttori ai detenuti allievi: ritengo che l’avvicinamento all’allievo in modo “amichevole”, in situazione di divertimento, svago , situazione particolarmente di ricreazione… possa far si che il primo contatto sia decisamente positivo . Questo per instaurare un rapporto primordiale di scambio.
La concessione prima richiesta (da parte dei conduttori alla direzione della casa circonsdariale) è l’esecuzione di un concerto precedentemente organizzato. Un giorno di festa, con banchetti, cibo e bevande (analcoliche) e musica. Un vero e proprio concerto eseguito da noi conduttori.
PRESENTAZIONE A FINE CONCERTO DEI CONDUTTORI AI DETENUTI (che da questo momento chiameremo ALLIEVI) E PROPOSTA AGLI ALLIEVI STESSI DI PARTECIPARE, SE LO VORRANO , AL “CORSO DI CANTO” DI CUI ALLA FINE DELLA FINE SERATA SI PARLERA’.
La nostra figura deve essere agli occhi degli allievi , non di sostenitore o psicologo o educature o di nessuna attività che sia o debba e possa sembrare all’allievo di “cura “ o “dovere per …” o “guida” … saranno loro stessi che sceglieranno di farlo , quando e come vogliono. Secondo i canoni disciplinari ed educativi della casa circondariale.
La base di questo progetto è “la liberta’”, interiore. (…OLTRE LE MURA DI SE STESSI.. )
CONDIVISIONE DI MOMENTI RICREATIVI IN MUSICA: Si richiederà il supporto degli educatori e psicologi della casa circondariale, solo per gli allievi piu’ complessi, “problematici”, fragili.
*incontri mensili in gruppo … in musica, in festa ma anche in riflessione, con momenti di scrittura e lettura di cio’ che si sara’ scritto)
3) suddivisione dei gruppi (per chi volesse farlo di gruppo) o singolo (per chi volesse farlo singolo)
.. si parlerà in questo caso di lezioni private di canto.
ATTIVITA’
“RICREATIVA ARTISTICA MIRATA ALLA FORMAZIONE COMPORTAMENTALE" (MUSICA E CANTO)
LA PREMESSA E’ CHE NON SI INTENTE NE’ CANTO MODERNO, NE’ CANTO LIRICO, NE’ SI SEGUIRANNO TEORIE O PRATICHE INERENTI A TECNICHE SPECIFICHE . NON SI GUIDERA’ L’ALLIEVO A SCEGLIERE UNO STILE…. O UN MODO DI EMETTERE IL SUONO, PER INTERDERCIEMETTERE IL SUONO IL PROPRIO SUONO. QUESTO E’ IL PRINCIPIO CHE VOGLIAMO SIA IL FULCRO DEL SUDDETTO “corso”.
PROGRAMMA:
*PERCEZIONE DEL SUONO - INTERIORIZZAZIONE - EMISSIONE VOCALE ISTINTIVA E SPONTANEA
(in questa fase si chiederà di cantare dei piccoli testi messi in musica, sotto forma di esercizi, ma con un senso compiuto della frase. La sensazione dettata dalla melodia deve coincidere alla sensazione dettata dalle parole. A volte il contrario.
Nel primo caso si emetterà , quindi, si il suono..ma nella autenticità dell’interpretazione della frase.. senza parlare ancora di tecnica vera e propria)
Cosa ci aiuta a cantare bene: il nostro diaframma, i nostri polmoni, l ‘aria che respiriamo, i nostri muscoli addominali, la bocca, il palato, la testa . Canteremo gli esercizi
Analisi del modo di parlare in date e specifiche situazioni della vita quotidiana.
- come parliamo ( come interagiamo con i nostri interlocutori. “L’educazione della nostra voce”. ) .
- sfumature naturali del nostro timbro di voce, il conduttore inviterà l’allievo a guardarsi dall’esterno e analizzare il modo di porsi al mondo esterno, i toni della voce … sarà il “compito per casa” dato all’allievo, la prima settimana che segue il terzo incontro.
*RISONANZA NEL MONDO … messa in pratica di ciò che abbiamo vissuto, messa in pratica cantando.
- come lo abbiamo detto (interpretazione del testo immedesimandosi nelle parole ..)
- Analisi del testo.
- Interagire col mondo che ci circonda ..cantando!
- Il suono del proprio vissuto , delproprio modo di vivere ed essere
- Il suono nascosto
- Il suono che riesco ad emettere
- Come sono ; “chi sono io?”
- Avvicinamento alla verità, identità musicale.
*CANTARE!
SCELTA DEI BRANI:
I BRANI VERRANNO SCELTI DAI CONDUTTORI E RIGOROSAMENTE SOTTOPOSTI PRECEDENTEMENTE AGLI PSICOLOGI, EDUCATORI E FIGURE DI SOSTEGNO DEI DETENUTI.
Le liste dei brani che verranno scelti da studiare e cantare saranno presentati ai sigg. educatori e staff in varie liste .
Ogni lista contiene i brani inerenti alla emozione da voler interpretare PREVIO CONTROLLO DEL TESTO .
- Riflessione
- Grinta
- Felicità
- Rabbia
- Speranza
- Malinconia
PROGRAMMA FORMATIVO
La suddivisione delle lezioni di canto sarà coordinata previa autorizzazione della SV.
Esse si svolgeranno per 15 Giorni di ogni mese con il seguente programma che si sottoscrive:
1*Programma ipotetico studiato per un massimo di 10 allievi /detenuti*:
- Due incontri settimanali di gruppo per la durata di 1h:30m per un totale di Tre ore a settimana.
- 12 ore mensili per gruppo.
*Programma ipotetico di lavoro di studio singolarmente per ogni allievo*
- Venti ore mensili singole per ogni allievo
- Totale 240 ore annue durata prevista del progetto.
ATTIVITA’ 2
L'intento è quello di creare una sorta di comunità musicale con coloro che sappiano suonare qualsiasi strumento ed esibirsi in live, affinché si possa ancora dar luce alle passioni dei detenuti già musicisti, coinvolgendo anche tutti gli altri detenuti. Altro obiettivo è un gemellaggio con altri istituti penitenziari creando così una sorta di festival. "Il Festival Oltre Le Mura"
L’organizzazione e strutturazione delle ore di studio e delle attività ricreative sarà sempre sotto l’autorizzazione del Direttore dell’Istituto
Il Capo Conduttore sempre previa autorizzazione, durante le ore di lezione in cui ogni singolo detenuto ne farà parte, si “occuperà” in aula distaccata di intrattenere durante l’attesa, i singoli detenuti sotto forma di comunità collettiva, in attività ricreativa, avendo come tema interpretazione del testo di ogni singolo brano da loro scelto. es.: cosa trasmette, motivo della scelta, significato e ricerca della emozione in essa.
Ad ogni allievo verranno assegnati testi e brani consoni al proprio vissuto e diretti all'obiettivo personale.
Si inviteranno i detenuti alla lettura di un volume enciclopedico della storia della musica d’autore italiana e non, affinché si possa approfondire uno studio accurato, es: biografia artisti, storia, canzoni ecc.
Inoltre il Capo Conduttore riceverà direttive e disposizioni dal Conduttore Carmen Serra riguardo la gestione file musicali e trasferimenti in apposite Pen Drive che a sua volta saranno strumento di studio e saranno sotto la propria custodia secondo le norme di sicurezza.
Il presente progetto è stato ideato progettato e redatto da Carmen Serra e rimane di sua esclusiva proprietà. Ogni divulgazione e/o proposta delle attività indicate non è consentita se non previamente autorizzata dalla proprietaria. L 633/1941